Campo Invernale 2007

Villa del Monte, 27-30 dicembre 2007.

Il campo invernale degli esploratori si è svolto a Villa del Monte dal 27/12 al 30/12.
Siamo partiti dal piazzale della chiesa di calcinelli alle 9 della mattina. Successivamente abbiamo raggiunto, con le macchine, il punto da dove saremo scesi dalle macchine e proseguito a piedi. Siamo arrivati circa verso le 11:30 dove ci attendeva una merenda. Dopo esserci sistemati nelle camere, verso le 12:30 abbiamo mangiato. Il nostro C.R. ci ha dato del tempo libero fino alle 13:30. Dopo aver mangiato e riposato la staff ci ha chiamato per l’attività pomeridiana; l’argomento era la topografia. Lo scopo era fare un rilievo topografico della zona circostante alla casa. Alle 17:00 ci chiamarono tutti dentro per ascoltare da Don Peppe delle storie sulla vita di San Domenico-Savio. Dopo aver ascoltato delle storielle sulla vita di questo santo ci siamo rifocillati con una sostanziosa merenda a base di pandoro e tè. Finita la merenda siamo andati nei locali al piano terra per costruire dei castelli con il cartone. Poi, prima di mangiare, ci hanno lasciato del tempo per fare dei ritocchi ai nostri rilievi. Verso le 19:30 ci hanno chiamato per la cena e dopo aver concluso le squadriglie si sono divise per pulire i tavoli e lavare le proprie gavette. Poi più tardi ci hanno chiamato per il fuoco serale i tema erano i pirati. Verso le 23:00 siamo andati a dormire.

La sveglia del secondo giorno di campo arrivò alle 7:30 seguita con la preghiera e la ginnastica. Verso le 8:00 abbiamo fatto colazione poi siamo andati di fuori per fare l’attività mattutina che prevedeva la costruzione di catapulte; avevamo tempo tutta la mattinata. Prima di andare mangiare abbiamo giocato al tiro alla fune, alternato con due funi. Poi siamo andati a mangiare verso le 12:45; in seguito verso le 14:00 siamo ritornati di fuori per continuare la costruzione e il perfezionamento delle catapulte fino alle 17:00 perché a quell’ora dovevamo entrare per ascoltare un altro episodio della vita di Domenico-Savio raccontata da Don Peppe. Dopo che Don Peppe ha finito la storia abbiamo fatto merenda.

Siamo stati nelle nostre camere a provare le scenette e cose varie fino all’ora di cena. Alle 19:45 abbiamo cenato come di consueto e abbiamo messo a posto la sala. Verso le 21:00 è iniziato il fuoco serale dove abbiamo fatto la tombola scout fino alle 23:00, poi siamo andati tutti a dormire.

Il mattino del terzo giorno ci siamo svegliati, come sempre, alle 7:30, abbiamo fatto la preghiera e la ginnastica poi siamo entrati per fare colazione. Questo giorno è stato diverso perché c’era il grande gioco. Durante la mattinata abbiamo diviso la squadriglia in 4 gruppi: l’ambulanziere, il topografo, quelli che sistemavano il castello ed infine le persone che facevano le munizioni. Durante il mattino l’ambulanziere doveva cucire una casacca con una croce rossa che doveva indossare in seguito; il topografo faceva gli ultimi rilevamenti topografici; il castellano sistemava il castello e gli ultimi rimasti facevano le munizione e costruivano le frombole.

Alle 12:30 ci hanno chiamato per mangiare e passata un’oretta siamo riandati di fuori per ultimare gli ultimi preparativi. Verso le 15:00 il nostro CR ci ha chiamato per spiegare le regole e dare il via al grande gioco. Il tema era incentrato sul medioevo e lo scopo di ogni squadriglia era far cadere gli scudi che avevamo posizionato in precedenza sui castelli utilizzando le catapulte. Il gioco terminò alle 17:30 poiché era ora della merenda. Finita la merenda abbiamo avuto del tempo libero per lavarci e fare altre cose. Alle 19:30 ci hanno chiamato per la cena e verso le 21:00 abbiamo fatto il fuoco serale con delle scenette preparate da noi. Tema del fuoco: GiulioCesare i Romani. Come di consueto verso le 23:00 siamo andati a letto tranne tre nostri compagni perché dovevano fare la veglia alle armi (la veglia alle armi è una veglia che fanno i novizi per prepararsi spiritualmente alla promessa che pronunceranno il giorno dopo).

La giornata dell’ultimo giorno di campo iniziò alle 7:30 con la sveglia la preghiera e la ginnastica.

Abbiamo fatto colazione e siamo partiti a piedi per San Bartolo per ricevere la messa. Siamo arrivati la alle 9:00 e alle 10 :30 siamo ripartiti alla volta di Villa del Monte e quando siamo ritornati dopo una mezz’oretta di riposo abbiamo pranzato.

Finito di pranzare abbiamo incominciato a mettere a posto il campo dove avevamo fatto il grande gioco e tutti i dintorni della casa; una volta finito di fuori siamo entrati dentro per fare gli zaini e messo a posto tutta la casa. Finito di pulire il campo siamo andati nei locali a piano terra e abbiamo fatto tutte le cerimonie e consegnato tutti i premi. Siamo ripartiti alla volta di casa verso le 16:30.

Stefano Lucchetti, Segretario d’Alta Sq.

Caccia delle Ammissioni 2007

Tavernelle, 25 novembre 2007.

Oggi, con gli Scout, siamo andati a Tavernelle per un’uscita. Dopo aver riposto i nostri zaini in una grande stanza concessa dalla chiesa del luogo. Il primo gioco l’abbiamo fatto dopo che Kaa ci ha raccontato una storia su un bruco che voleva andare a vedere la casa di un rospo, però non sapeva ne volare ne nuotare. Quindi il rospo “costruì” una “strada” con le ninfee e così il bruco riuscì a vedere la casa del rospo. Il gioco consisteva nel mettersi l’uno davanti all’altro: quello davanti faceva il bruco e quelli dietro facevano il rospo. Tutti i rospi avevano due fogli che rappresentavano le ninfee e i bruchi dovevano camminarci sopra; per vincere bisognava camminare per circa 12 m e ritornare al punto di partenza. Finito questo gioco ci siamo divisi in due squadre e abbiamo giocato a basket-lupetto. Alle ore 11:00 siamo andati alla S.Messa. Quando siamo usciti abbiamo preso i nostri zaini e i nostri giubbotti e siamo andati a mangiare davanti a una casa diroccata, dove c’era un panorama molto vasto. Più tardi ci siamo divisi in due squadre e dovevamo andare a prendere dei foglietti dove c’erano scritte delle B.A. e delle C.A. , dentro un cerchio senza farci prendere. Più tardi siamo tornati dove all’inizio abbiamo messo gli zaini e sempre lì, abbiamo fatto la Danza di Bagheera. Ci siamo poi divisi in sestiglie per andare da ogni vecchio lupo a prendere delle parole per ricomporre la preghiera di San Francesco, però per prenderle, dovevamo guadagnarcele superando diverse prove. Abbiamo anche giocato a Mastino in un grande campo da calcio.

Infine ci siamo riuniti in un grande cerchio e io, Riki e Alex, abbiamo preso la specialità di massaio.

Sempre nel grande cerchio, ogni Cucciolo è andato al centro e due LL o due VL , dovevano parlare in suo favore: così ogni Cucciolo viene ammesso al Branco. Siamo infine tornati a casa con i nostri genitori.

Alessandro Ceppetelli, capo sestiglia Lupi Pezzati

Uscita di Fuoco

San Martino d’Urbania, 17-18 novembre 2007.

Quella di San Martino si potrebbe definire un’uscita a dir poco freddolosa ma comunque è stata la prima uscita di fuoco di quest’anno. Anche se il tempo nuvoloso non accennava a schiarirsi siamo partite ugualmente con entusiasmo e con la sensazione che non ci saremmo annoiate. Arrivate al rifugio e dopo aver sistemato gli zaini la nostra cf ci ha fatto fare un’attività manuale. Con del materiale a disposizione dovevamo costruire delle lanterne stile orientale, simbolo della scolta, colei che è vigilante e simbolo anche attraverso la luce, dell’accoglienza del prossimo. In ogni facciata dovevamo scrivere rispettivamente il nostro nome, una qualità del nostro carattere, un simbolo che ci rappresentava e il modo in cui ci poniamo per accogliere l’altro. Dopo questo lungo momento di agonia per la Clod la sua lanterna è stata completata anche grazie all’aiuto della Ceci che è corsa ai ripari cercando di dare una forma a quella “cosa” in modo che sembrasse una lanterna. Poi finalmente arrivò il momento più atteso: la cena con dei menù piuttosto diversi. Il fuoco serale è stato preparato dalla Fedi e dalla Illi che ci hanno fatto saltare per tutta la sera sopra una grande scacchiera con le nostre foto. Per rallegrare ancora di più l’animo di tutte, un bel vin brulè caldo con castagne poco cotte davanti ad un bel camino. E’ stata la ciliegina sulla torta e poi tutti a coricarci. La mattina, dopo colazione si è deciso il percorso che dovevamo fare su per il monte. Dopo una lunga discussione tra noi e un gatto rosso che contribuiva a mettere un po’ di scompiglio siamo partite all’avventura con i fiocchi di neve che cominciavano a scendere. Alla fine della mattinata dopo ore passate nei boschi ad infangarci siamo tornate al rifugio dove la Sem ci aspettava con un bel bicchiere di tè fumante e Garga che ha cominciato a spiegarci la tecnica dell’arrampicata (tutta da scoprire). Alla fine abbiamo fatto pratica su una parete attrezzata del rifugio. Per fortuna siamo uscite tutte incolumi (almeno così sembrava). Per concludere la giornata un bel discorso della nostra cf e dei ricordini che riprendevano il tema dell’uscita “Camminando sotto un cielo comune” abbiamo lasciato il rifugio per tornare a casa e raccontare così la bella esperienze che avevamo vissuto.

Buona Strada.

Glenda

Caccia dei Passaggi 2007

Monte Nerone, 14 ottobre 2007.

…e fu così che domenica 14 ottobre 2007 tutto il branco partì per una nuova caccia sulle orme del buon vecchio Akela.
Questa fu, come del resto tutte le altre, una caccia veramente ricca di prede, ma soprattutto gremita di numerosi cambiamenti all’interno del branco “Alte Rupi”.
Arrivati fin lassù alla Colonia “Don Orione”, subito fummo coinvolti da un forte e freddo vento che ha messo alla prova le robuste pellicce dei nostri lupetti (e non meno quelle dei vecchi lupi!!).
Subito ci siamo messi in caccia così da combatter questo rigido clima. La giornata era dedicata alla “Caccia dei passaggi” e ne furono coinvolti in primo luogo tre lupetti che, grazie al favore di Akela, dei vecchi lupi e di tutto il branco, avendo alle spalle diverse cacce e tante prede hanno salutato il branco e sono stati accolti a gran voce all’interno del riparto “Santa Croce”. Loro sono: Merdy Cristophe, Bertozzi Luca e Brunetti Diego.
Successivamente, attraverso vari giochi, sono state riformate le nuove sestiglie che vedono Sebastiano e Gherard come capo e vice capo sestiglia dei lupi neri assieme ad Alessandro e Ivan.
Alla guida dei lupi pezzati hanno conquistato il favore dei VVLL come capo sestiglia Alessandro e vice capo sestiglia Alex e sulle loro orme sono seguiti da Tommaso e Fabio.
Infine la sestiglia dei lupi grigi sarà sapientemente guidata da Riccardo come capo e dal suo vice Simone che saranno fieri di insegnare come si caccia a Marco e Lorenzo. Non meno importante è stato il clamoroso “passaggio d’Akela”, infatti da questa occasione “Akela” ovvero Cicoli Giovanni, proseguirà la sua pista come battitore solitario, lasciando il branco in affidamento al suo successore Rossi Riccardo che lo guiderà sulla scia delle sue orme. “Che il favore della giungla ti accompagni nel tuo nuovo cammino Akela”! Nonostante questi importanti cambiamenti all’interno del branco, i nostro lupetti, assieme all’aiuto dei vecchi lupi Chil, Kaa, Bagheera, Mysa e Hathi hanno ripreso a cacciare senza alcun problema, facendo ovviamente del proprio meglio!
Una delle loro fruttuose attività infatti è stata proprio quella di aver creato, assieme all’aiuto dei vecchi lupi, dei bellissimi vasetti, utilizzati come ricordo dell’uscita, in cui si spera un bel giorno possa nascere un bel Tulipano!(giallo ovviamente!)

Buona Caccia a tutti coloro che rispettano la legge.

Kaa

Primo torneo di calcetto tra branche

Villanova, 10 settembre 2007.

Lunedì 10 settembre 2007: una data memorabile per la branca gialla del gruppo Calcinelli 1°. Ancora emozionati i vincitori, Akela, Bagheera, Phao, Mysa e Ferao. Entusiasti ed esultanti per una vittoria che sembrava abbastanza improbabile dalle statistiche. Prima delle partite turbinavano voci e bisbigli in un uragano di opinioni che statisticamente davano per certa la vittoria della branca rossa. Solo qualche mormorio solitario si innalzava alla brezza della sera intimorito dalla combattività della branca gialla. Una branca, che per vincere si è battuta con grinta contro la temibile staff esploratori, capeggiata dalla minacciosa punta di diamante Berloni. E che dire della branca rossa? Tra novizi e rover, poteva essere considerata (e lo era) un concentrato di potenziale calcistico allo stato puro, pronto ad esplodere in una scarica di goal, con un effetto psicologicamente devastante per gli avversari. No, invece, non è stato così. Le aspettative non sono state rispettate. Un brutto errore quello di sottovalutare gli avversari, soprattutto se agguerriti e pronti a ribaltare le apparenti previsioni del destino, attraverso una grinta inaudita, un gioco di squadra affiatato come in un perfetto clima di Famiglia Felice, un’allegria e una giocosità, che si oserebbe definire, “tipicamente lupettara”.
Ci sono comunque stati ardui momenti di gioco: primo fra tutti quello del debutto contro i verdi, che in appena cinque minuti hanno castigato i Vecchi Lupi con una raffica di tre goal. Si presagivano tempi duri per i gialli, ora divorati da un leggero sconforto psicologico, ma non da cupa rassegnazione. I Vecchi Lupi ora si guardavano negli occhi: si era come materializzato sul campo un intricato disegno di sguardi, che, invisibile, ma perfettamente percepibile, emanava un desiderio di reazione. Una nuova grinta ora animava i gialli: il rinvio, il controllo di Akela, il passaggio a Bagheera, il tiro in porta, Sacco che non ce la fa, e infine, sorprendente, sempre sbalorditivo e inaspettato, il goal. La partita era di nuovo aperta.
E che dire poi dei rigori? La partita tra verdi e gialli si era conclusa sul tre a tre e la scelta era obbligata.
Un tiro dopo l’altro si susseguiva nell’eterna cadenza dei rigori: il tempo si fermava a istanti con il respiro degli spettatori e riprendeva solo successivamente, con i sospiri, di sollievo o di dispiacere, dei giocatori. Ed ecco gli ultimi tiri, ora ad oltranza. Burchi sul dischetto, si prepara, corre verso il pallone, sferra il colpo, la palla avvampa piena di velocità, si dirige in porta, sembra dentro, è proprio lì … invece no, incredibile parata di Phao! Non è però ancora finita. Bagheera si appresta al tiro: se lo fa la branca gialla vince. Un colpo secco, veloce, la palla svelta si dirige nell’angolo destro: è rete, il portiere spiazzato.
I gialli ora “volano a Berlino”! I rover sono davvero temibili: la coppia Menconi, Gasparini sembra dotata del dono della telepatia. I rossi corrono, palleggiano, scartano con semplicità gli avversari, rubano la palla come caramelle ad un bambino e, pur tuttavia, non vincono. Uno, due, tre goal per i gialli e alla fine il quarto. Quattro a tre per i “lupettari” e l’arbitro fischia: la partita è finita, i vincitori esultano.
Questi sono solo alcuni dei ricordi più belli del torneo, un’esperienza sicuramente da riproporre negli anni venturi. Intanto la branca gialla esulta, soddisfatta e felice. Ora parla Akela: complimenti ai Vecchi Lupi che hanno fatto tutti del loro meglio: è stata veramente una cosa ben fatta.

Mysa

Il Campo Estivo del Centenario

Piobbico, 17-26 agosto 2007.

Un viaggio alla riscoperta del messaggio di B.P. per ripercorrerne le avventure. Lupi, Tigri, Falchi e Orsi, hanno fatto un ottimo lavoro come “cadetti di Mafeking”: schivando i colpi dei proiettili e combattendo coraggiosamente si sono dimostrati all’altezza di portare a termine incarichi molto importanti per il destino di Mafeking.
Le avventure non sono certo mancate: tra giochi notturni di appostamento, segnalazioni a distanza in morse e semaforico ed escursioni in terreni impervi e sconosciuti, il tempo è letteralmente volato e siamo già di ritorno a casa. Ogni Squadriglia si è dimostrata all’altezza della situazione, anche se i premi da attribuire erano unici e una Squadriglia andava scelta.
Per cui:
PREMIO STILE: Sq. FALCHI
PREMIO PIONIERISTICA: Sq. ORSI
PREMIO GRANDE GIOCO: Sq. TIGRI
PREMIO SPORT: Sq. ORSI
PREMIO GARA DI CUCINA: Sq. ORSI
NOVIZIO D’ORO Marco Giorgetti
SCOUT D’ORO Enrico Ceccarelli

Congratulazioni anche ad Alessandro e Francesco per il conseguimento della Seconda Classe.
Alla prossima avventura
Buona Caccia.

C.R. Brunori Francesco, Orso Grigio

Euromoot 2007: Il Nettuno c’è!

Monti Tatra (Slovacchia/Polonia), 3-12 agosto 2007.

Appuntamento importante quest’anno per il Clan Nettuno, che dopo 4 anni di distanza dall’Eurojam, è tornato nei luoghi del suo primo campo internazionale: l’occasione è stato l’Euromoot 2007, ossia un campo mobile continentale sui monti Tatra, catena montuosa al confine tra la Slovacchia e la Polonia. Così i nostri, zaino in spalla e teste rigorosamente rasate per timore delle famigerate zecche, sono partiti dalla stazione di Fano il 3 agosto, consapevoli che avevano davanti a loro un viaggetto di circa 24 ore per raggiungere Levoca, luogo di partenza del campo. Giunti a destinazione, siamo stati subito suddivisi in troncone ed abbiamo così fatto conoscenza di “Mr. Bean” Martin, il simpatico e buffo tedesco che sarebbe stato il nostro punto di riferimento per tutta la durata del campo. Immancabile è arrivata la pioggia, che ci ha accompagnato per tutto il nostro primo giorno in terra slovacca, per abbandonarci soltanto a sera inoltrata: una fortuna, direte, visto che proprio in quella serata era fissata la cerimonia d’apertura, ma forse i presenti saranno stati di altra opinione, considerate le “allegre”danze proposte dalla rappresentanza francese, e l’ “interessante” scenetta (durata circa 1 ora e mezza) curata dalla delegazione polacca. Il giorno successivo si è tenuta la Messa comunitaria presso il santuario mariano di Levoca: celebrazione presieduta dall’arcivescovo locale e che si è svolta secondo il rio ortodosso, oltre che in lingua slovacca. Il nostro Clan si è reso anche in questa circostanza protagonista, per aver reso il servizio di accompagnare i parroci nei luoghi prescelti per la distribuzione dell’Eucarestia: i nostri Rover si sono così trasformati in una specie di bodyguards e hanno rispettato alla perfezione le direttive che gli erano state affidate. Quindi il pomeriggio i vari tronconi si sono trasferiti in pullman nei rispettivi punti di partenza dei loro percorsi. E così iniziava la parte fisica dell’Euromoot. Abbiamo quindi trascorso tre giorni di cammino, decisamente abbastanza faticosi, anche per il fatto che nell’Europa dell’Est hanno una concezione molto strana dell’idea di sentiero: semplicemente non esistono tornanti, quindi a volta ci sembrava di sfidare perfino le leggi fisiche della gravità per fare magari soltanto 50 metri di dislivello. Queste giornate sono state comunque vissute in grande armonia in tutto il Clan ed anche nel nostro modulo, in cui ci siamo subito integrati bene coi ragazzi di Ancona, Ripe, Pergola, Castelferretti e Roma. Le tante attese zecche non ci hanno fortunatamente fatto visita e forse l’unico vero problema è stato la disponibilità di acqua, potabile e non. Dopo tre giorni di duro cammino, in cui avevamo vissuto anche l’esperienza del rafting (Giova lascia stare la biondina in gommone con noi!!!), ci attendeva un giorno abbastanza leggero, con soltanto due ore di cammino e sei di viaggio in pullman per raggiungere Olsztyn ed arrivare quindi finalmente in Polonia. Qui ci siamo ricongiunti con l’intero campo ed è stato decisamente affascinante vedere questa spianata che pullulava di tende di ogni tipo e in cui si viveva a pieno la fratellanza europeistica che anima il nostro movimento. Venerdì 10 avevamo tutta la giornata libera e si è optato per riposarci e fare qualche attività di modulo per prepararci al meglio al pellegrinaggio che ci attendeva la sera stessa. Quindi la sera ci siamo trasferiti al punto di partenza del pellegrinaggio, non mancando la tradizionale cena tipica in un ristorante del luogo. La serata è stata ricca di importanti avvenimenti: innanzitutto è stata vissuta la Partenza di Davide, Akela di Ripe, che ha voluto condividere questo momento con tutto il modulo. Quindi il generale Berlo è entrato a far parte a tutti gli effetti della comunità dei rover del Clan Nettuno, firmando la carta di Clan: complimenti Generale! Successivamente si è tenuto il fuoco conclusivo del campo, ancora una volta inspiegabilmente diretto dalla delegazione francese, che non si è rivelato certo migliore della cerimonia di apertura. Quindi è partito il pellegrinaggio, o forse sarebbe meglio definirlo il calvario o la via crucis. Abbiamo camminato tutta la notte diretti a Chzestochowa, e dopo un intero campo mobile alle spalle, è stato un vero proprio miracolo giungere tutti più o meno sani e salvi sulle nostre gambe al santuario mariano. Mi rivengono in mente le parole di Franchi dè Cavalieri poco prima della partenza: “stiamo per fare qualcosa di grande”. Molte volte in quella notte ho pensato a quelle parole e sono giunto alla conclusione che forse stavamo davvero facendo qualcosa di unico. Credo sia superfluo aggiungere che la Messa all’arrivo del pellegrinaggio sia probabilmente stata la meno seguita della storia della religione cristiana, visto che l’immenso prato del santuario sembrava più un’orda di sfollati e reduci dal 15-18, piuttosto che un gruppo di scouts. Nella folla vi erano solo 6 figure che sembravano vispe e piene di vitalità: ovviamente sto parlando del Big, Bruno, Cioffi, Ricca, Burchi e la Lalli, che si sono fatti migliaia di km di viaggio in camper per salutarci alla fine del campo e vivere la Messa comunitaria insieme a noi: mitici!! Dopo i saluti di rito (vero Giova???) ci siamo diretti alla stazione e siamo saliti sul treno che ci avrebbe riportato in Italia, con lo zaino di certo meno leggero rispetto all’andata, ma con un bagaglio di esperienze ed emozioni indescrivibili.

Alla fine dell’avventura posso dire che nonostante come campo mobile non sia stato certo il migliore è stata un’esperienza che sono felice di aver vissuto assieme a tutta la comunità del Clan e assieme a tutto il modulo marchigiano.

Quindi, in vista delle future, prossime avventure

Forza Clan Nettuno,
sempre avanti a vele spiegate!
Giacomo Cicoli, Tigre Bianca delle Nevi

A vele spiegate verso la felicità

Acquapartita, 27 luglio 2007 – 05 agosto 2007.

Era questo l’obiettivo che la ciurma guide “il quadrifoglio” si era dato fin dall’inizio dell’estate: ritrovare il forziere smarrito, con al suo interno un prezioso tesoro da scoprire giorno per giorno !
Un’avventura condivisa con il riparto guide di Pergola che ha contribuito a rendere questo bel campo estivo più ricco: con obbedienza, spirito di squadriglia, stile etc… unito al nostro ovviamente.
A guidare questa ciurma c’erano dei pirati un po’ pazzi, simpatici, sgaggioni, che hanno aiutato le guide a cavalcare le onde degli oceani, a volte tranquille, a volte burrascose, a volte sconosciute !
Realizzati dei bei angoli di squadriglia, con tanto di tende, tavoli, forni (per la prima volta fatti di sassi e malta), le avventure non sono mancate, tra giochi di segnalazione diurne (sara dove corri ?), e notturne (sara gli occhiali !); avvincenti selezioni per vedere la guida più atletica (franca l’albero!) e la natura che ci regalava immagini di radure verdeggianti, colline in fiore e panorami che difficilmente scorderemo; la sera spesso ci veniva a far visita la luna che insieme alle stelle ci cullava e faceva addormentare. Seguendo percorsi bianchi abbiamo conosciuto la vita dei Santi che ci accompagnano nella nostra vita di Guide e addirittura con mezzi caserecci abbiamo realizzato il sapone, che tra qualche settimana, una volta stagionato, potremmo utilizzare e perché no regalarlo a qualcuno ! La ciurma è anche approdata su un’isola molto famosa in quei giorni, tramite le zattere di squadriglia messe a dura prova dalle cascate impervie: non sono mancate rovinose cadute (franca i pantaloni) ma lo sbarco è avvenuto per tutte ! Il venerdì poi, ci ha fatto visita la pioggia , ovviamente in giorno dell’uscita di sq che si sono svolte per i sentieri del monte nerone, dove le guide con occhio attento hanno ritrovato la strada, chi prima (sq pantere) chi poi (sq aquile) chi invece è tornato indietro (sq leopardi). Il sabato si levarono le grida di un pirata in pena che invocava aiuto … la gara di cucina incombeva sulle guide che stesa la sfoglia, preparato il sugo, realizzato avvincenti tartine … si sono presentate con piatti colorati e ricchi (visto l’orario la sq aquile ci ha offerto la merenda)! E alla fine tra sorpresa, gioia, soddisfazione, al cerchio di chiusura, davanti ai genitori, vicino alla nave con le vele spiegate si sono svolte le cerimonie e premiazioni:

Premio Campo: Sq Pantere
Premio Pionieristica: Sq. Aquile
Premio Espressione: Sq. Leopardi
Premio Grande Gioco: Sq. Pantere
Premio Gara di Cucina: Sq. Leopardi
Premio Pronto Soccorso: Sq. Aquile
Medaglia d’oro alle Guidiadi: Giù

Sono entrate a far parte della Famiglia delle Guide conseguendo la Promessa:
Eleonora e Noemi
Ilaria e Ilenia

Facendo del loro meglio, hanno conseguito le seguenti specialità:
Nikita, guida Cuciniera
Sara, guida Ambulanziera
Alice, guida Fotografa, Lavori Casalinghi, Lettore, Canto, Espressione Scout

Hanno conseguito i nomi di Caccia: Franca, Chià, Ali e Giadi

Buona Caccia e Buona Strada.

C.R. Marusca

Route Estiva 20-23 Luglio 2007

Gran Sasso, 20-23 luglio 2007.

Acqua, un comodo letto, tanta protezione, cellulare, lettore mp3… erano alcune delle cose che durante questa route non abbiamo avuto per due motivi: o perché non erano né necessari né essenziali o perché la natura ci ha fatto un piccolo scherzetto!!!
Fortunatamente tra 25 scolte, capo e aiuto capo cioè Lorenza, Paola, Michela e Gemma non è mai mancata, neppure a 2800 metri di altezza, la voglia di sostenerci, conoscerci, scherzare e tutto questo è stato possibile farlo grazie al tema che abbiamo affrontato: “Voce del Verbo amare”.
Vi sarete chiesti perché così tante ragazze…… vero?? Tanto il fuoco di Calcinelli non è mai stato così numeroso!!!! Infatti mi sono dimenticata un piccolo dettaglio… è stata una route gemellata, con tre fuochi che hanno vissuto insieme la stessa esperienza… Ed ecco i protagonisti: Fuoco Perfetta Letizia di Pesaro, Fuoco Myriam di Jesi e Fuoco Girasole di Calcinelli!! Tante scolte diverse tra loro in diversi aspetti… il modo di pensare su alcune cose, la parlata, il modo di confrontarsi su noi stesse, con gli altri e con Dio, ma tutte con la stessa voglia………… quella di AMARE incondizionatamente, di donarsi agli altri che sia nel servizio o in famiglia o con gli amici… Scolte partite cariche di adrenalina al massimo e tornate a casa distrutte perché tra Corno Grande, camminate, riflessioni, giochi, tanto vento, massi che cadevano di qua e di la, svenimenti, scenette i giorni passavano veloci e non ci si accorgeva neanche che già erano le 23,00 cioè l’ ora della nanna!!
Abbiamo avuto anche una piccola mascotte con noi… eh sisi… si chiama Samuel, quel piccolo angioletto biondo!!!! In realtà è il bimbo di Gemma, l’aiuto capo di Jesi!!
Ah ah ah… un’ ultima cosa…. C’è stato un avvenimento molto importante… le piccole scolte semplici hanno firmato la carta di fuoco, cioè hanno preso questo impegno nel servire…. Spero per loro sia stata un’emozione unica che si ricorderanno, perciò faccio a loro un grosso in bocca al lupo e soprattutto buona strada!!!!
Ora vi lascio vedere le foto di questa indimenticabile route estiva e che vi rimanga anche a voi nel cuore che non bisogna sprecare acqua, mi raccomando!!

Buona Strada.

Federica, Gazza Spontanea

La Caccia dell’Ankus del Re

Villa del Monte, 19-22 luglio 2007.

Anche quest’anno nella giungla si è propagato l’ululato del branco Alte Rupi: è successo dal 19 al 22 Luglio 2007. Sono passati solo pochi giorni e ancora, dalle sinuose e verdeggianti colline di Villa del Monte, l’eco risuona delle risate, dell’allegria, dei canti e dei giochi dei nostri lupetti.
La giusta dose d’avventura, infatti, non è di certo mancata.
Questa volta Mowgli si trovava alle prese con il temibile popolo velenoso protettore dell’Ankus dei re, simbolo della pura avidità degli uomini. Solo grazie all’aiuto di tutti i lupetti il terribile strumento di morte è stato riconsegnato all’oblio delle Tane Fredde e la caccia si è conclusa nel migliore dei modi.
Ma oltre alla caccia dell’Ankus, la più impegnativa, tante altre avventure sono state vissute dai nostri lupetti in un perfetto clima di famiglia felice. Infatti, tra incredibili gare sportive, esilaranti giochi d’acqua, emozionanti cacce tecniche le prede inseguite sono state davvero tante e solo pochissime sono riuscite a sfuggire ai lesti artigli dei nostri lupetti, ancora più scattanti e letali ora che altri quattro lupi del branco (Ale T., Lollo, Marco, Tommy) hanno aperto il loro primo occhio nella giungla, meritando la loro prima stella.
Ma non solo!!! Infatti, il lupetto Diego, dopo innumerevoli cacce personali è riuscito a diventare un grande cacciatore e conoscitore della giungla, raggiungendo il grado di Lupo Anziano tramite la stessa zampata di Akela d’Italia. Un grande risultato in un grande branco come il nostro, pieno di tanti altri lupetti con le potenzialità necessarie per diventare esperti cacciatori della giungla.

Gozzo pieno e sonno profondo a tutti! Buona Caccia!

Mysa